Offriamo ai nostri clienti una consulenza e un'assistenza legale personalizzata, basata su una profonda conoscenza delle normative vigenti e delle best practices esistenti. Il nostro obiettivo è di tutelare gli interessi e i diritti dei nostri clienti, sia aziende che privati, con professionalità, etica e dinamicità.
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Lo Studio ha maturato significative e specifiche competenze in ambito giudiziale e stragiudiziale, occupandosi altresì della redazione di pareri, contratti e consulenze continuative per le PMI.
eccellenza,
innovazione
Domande frequenti sul diritto civile
Le spese comprese nell’assegno di mantenimento sono: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione, spese per materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco, spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; prescuola, doposcuola e baby-sitter se già presenti nell’organizzazione familiare prima della separazione; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista, ecc.).
Il soggetto che ha subito un fatto dannoso per errata condotta medica ha diritto al risarcimento del danno. Tale diritto si prescrive entro 10 anni se il soggetto contro cui agire è la struttura ospedaliera; mentre, qualora si volesse agire contro il medico il termine di prescrizione è più breve, ovvero 5 anni.
Con la redazione di un testamento un soggetto dispone dei propri beni per il tempo successivo alla propria morte. Tale possibilità di disporre non è assoluta, infatti, l’art. 536 e ss del Codice Civile riconosce a favore di determinati soggetti (coniuge o parte dell’unione civile, figlie e loro discendenti e, in assenza di figli, i genitori) una quota minima, ovvero la quota di legittima. La quota di legittima spettante a ciascuno degli appartenenti a tali categorie e cambia in base a come gli stessi concorrono tra loro, ovvero: • coniuge con un solo figlio, 1/3 di eredità spetta al coniuge, 1/3 al figlio, 1/3 è la quota disponibile; • coniuge con più figli, 1/4 dell’eredità spetta al coniuge, 2/4 si divide in parti uguali tra i figli, 1/4 è la quota disponibile; • senza coniuge con un solo figlio, 1/2 dell’eredità spetta al figlio, 1/2 è quota disponibile; • senza coniuge con più figli, 2/3 dell’eredità spetta ai figli che la dividono in parti uguali, 1/3 è quota disponibile. Un testamento che non rispetta la quota di legittima è ugualmente valido ed efficace, fino a che non venga impugnato dai legittimari.
Le spese comprese nell’assegno di mantenimento sono: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione, spese per materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco, spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; prescuola, doposcuola e baby-sitter se già presenti nell’organizzazione familiare prima della separazione; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista, ecc.).
Il soggetto che ha subito un fatto dannoso per errata condotta medica ha diritto al risarcimento del danno. Tale diritto si prescrive entro 10 anni se il soggetto contro cui agire è la struttura ospedaliera; mentre, qualora si volesse agire contro il medico il termine di prescrizione è più breve, ovvero 5 anni.
Con la redazione di un testamento un soggetto dispone dei propri beni per il tempo successivo alla propria morte. Tale possibilità di disporre non è assoluta, infatti, l’art. 536 e ss del Codice Civile riconosce a favore di determinati soggetti (coniuge o parte dell’unione civile, figlie e loro discendenti e, in assenza di figli, i genitori) una quota minima, ovvero la quota di legittima.
La quota di legittima spettante a ciascuno degli appartenenti a tali categorie e cambia in base a come gli stessi concorrono tra loro, ovvero:
• coniuge con un solo figlio, 1/3 di eredità spetta al coniuge, 1/3 al figlio, 1/3 è la quota disponibile;
• coniuge con più figli, 1/4 dell’eredità spetta al coniuge, 2/4 si divide in parti uguali tra i figli, 1/4 è la quota disponibile;
• senza coniuge con un solo figlio, 1/2 dell’eredità spetta al figlio, 1/2 è quota disponibile;
• senza coniuge con più figli, 2/3 dell’eredità spetta ai figli che la dividono in parti uguali, 1/3 è quota disponibile.
Un testamento che non rispetta la quota di legittima è ugualmente valido ed efficace, fino a che non venga impugnato dai legittimari.
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Lo Studio possiede una consolidata esperienza nella fase processuale (cautelare, ordinaria e dei riti speciali) nonché in quella dell’esecuzione della pena. Lo studio si occupa altresì dell’assistenza nell’ambito del processo minorile.
Lo Studio svolge consulenza in ambito di diritto penale, assistendo i propri clienti in tutte le fasi ed i gradi del procedimento penale, siano essi soggetti indagati, imputati o persone offese dal reato.
i tuoi diritti
e la tua libertà
Domande frequenti sul diritto penale
In ambito penale, il limite reddituale per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è pari ad euro 12.838,01.
Il limite di reddito è elevato di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi.
L’imputato può proporre opposizione al decreto penale di condanna entro 15 giorni dalla notifica con dichiarazione da depositare nella cancelleria del G.I.P. che ha emesso il decreto.7
Con l’opposizione, l’imputato può chiedere il giudizio immediato o un rito alternativo.
Chi è sorpreso alla guida in stato di ebbrezza rischia sanzioni amministrative e, nel caso in cui venga accertato il superamento della soglia di 0,8 grammi per litro di sangue, anche penali. A seconda del tasso alcolemico presente nel sangue, l’ammenda è compresa tra i 543 e i 6 mila euro. Nei casi più gravi è previsto anche l’arresto da tre mesi a un anno.
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Lo Studio fornisce assistenza nell’ambito del diritto amministrativo, mettendo a disposizione le competenze maturate sia nell’assistenza stragiudiziale, sia con riguardo alla fase giudiziale.
legale per
l’amministrazione
pubblica
Domande frequenti sul diritto amministrativo
Il termine di proposizione del ricorso è, di regola, di 60 giorni dalla data di notifica, comunicazione, piena conoscenza ovvero dalla scadenza del termine della pubblicazione dell’atto da impugnare. Nei casi di diniego ovvero di silenzio sull’istanza di accesso ai documenti amministrativi, il termine per proporre il ricorso è di 30 giorni.
Il T.A.R. ha giurisdizione sui provvedimenti, atti e comportamenti della pubblica amministrazione lesivi degli interessi legittimi dei privati. In specifiche materie, il T.A.R. ha, poi, una giurisdizione esclusiva anche in materia di diritti soggettivi (es. in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi e di violazione degli obblighi di trasparenza amministrativa).
L’impugnazione di un provvedimento amministrativo è possibile in presenza di tre macrocategorie di vizi:
1) l’incompetenza (es. provvedimento adottato da un organo diverso da quello competente);
2) l’eccesso di potere (es. provvedimento adottato in violazione del procedimento previsto);
3) la violazione di legge (es. provvedimento carente di motivazione).
Lo Studio offre assistenza e consulenza alle imprese, guidandole nei processi di adeguamento alle leggi, normative, codici di condotta e regolamenti; con maturata esperienza nel settore della Responsabilità amministrativa degli Enti dipendente da reato (D.Lgs. 231/2001) ed in materia di Protezione dei Dati Personali (Reg. UE 2016/679 – GDPR).
I membri dello Studio esperti in Compliance aziendale, ricoprono il ruolo di OdV (Organismo di Vigilanza) e di D.P.O. (Data Protection Officer) e svolgono formazione aziendale personalizzata in materia di D.Lgs. 231/2001 e GDPR.
la chiave
per un'impresa
sostenibile e
responsabile
Domande frequenti sulla Compliance Aziendale
Il modello 231 ha la funzione di prevenire e mitigare il rischio di commissione di illeciti (c.d. reati-presupposto) da parte dei soggetti facenti parte della Società.
Il modello 231, nel caso in cui sia efficacemente adottato prima della commissione di un reato-presupposto da parte della persona fisica, può assumere il fondamentale ruolo di esimente di responsabilità della persona giuridica (Società).
Il Whistleblowing è uno strumento che consente la segnalazione sicura e confidenziale di tutte le condotte e omissioni illecite e di cui la persona segnalante (“whistleblower”) sia venuta a conoscenza in un contesto lavorativo, purché siano riferibili al personale e/o all’ambito di intervento della Società. Gli illeciti da segnalare possono essere reati, illeciti amministrativi, violazioni di leggi o regolamenti, attività fraudolente, comportamenti non etici o, in generale, non conformi al diritto italiano ed europeo.
L’articolo 82 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”) stabilisce che chiunque ha subito un danno, materiale o immateriale, causato da una violazione del GDPR ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno. Tale risarcimento, però, non è automatico, infatti il danno deve essere e caratterizzato dai requisiti della gravità della lesione e serietà del danno e tali requisiti devono essere dimostrati.
Dunque, ai fini della risarcibilità del danno materiale e immateriale da violazione della privacy, è necessaria: a) l’esistenza di una violazione del Regolamento (UE) 2016/679; b)la dimostrazione dell’entità del danno (nei due aspetti della gravità della lesione e dell’entità del danno).
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