Come dividere i crediti con i familiari per non perdere il Superbonus

La cessione del credito per il Superbonus e gli altri bonus fiscali è diventata impossibile a causa del nuovo decreto e soprattutto perché le banche hanno chiuso a queste operazioni dal 7 novembre dello scorso anno. Questo significa che per chi non trova altri soggetti interessati per le spese del 2022, l’unica alternativa è quella dell’uso diretto del Superbonus e degli altri bonus fiscali.

Per chi non ha capienza c’è la possibilità di dividere la detrazione con i propri familiari in modo che ciascuno possa recuperare le somme in base all’Irpef pagata. L’opzione è riconosciuta per tutti i familiari conviventi, compresi i partner delle unioni civili e i conviventi di fatto, secondo le regole ordinariamente previste per i bonus casa.

La circolare 34/2008 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione spetta al soggetto avente diritto nella misura in cui ha sostenuto effettivamente la spesa a condizione che detta circostanza venga annotata in fattura. Questo vale per tutti i bonus sulla casa, compresi ecobonus, Superbonus e sismabonus che seguono le stesse regole.

Anche se il bonifico non è stato ordinato da un conto corrente cointestato con il soggetto che risulti intestatario dei documenti, la detrazione spetta al familiare per i costi sostenuti per gli interventi effettuati su una qualsiasi delle abitazioni di proprietà, purché l’immobile risulti a disposizione. È possibile quindi usufruire della detrazione anche se si tratta di una seconda casa, in quanto non è richiesto che l’immobile oggetto dell’intervento sia adibito ad abitazione principale del proprietario o del familiare convivente.

La detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali all’esecuzione dei lavori sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione. Non sono previsti limiti di spesa, per cui anche se fattura e bonifico sono intestati solo al proprietario, il familiare convivente può avere la detrazione al 110% annotandolo in fattura.

Per essere in regola, occorre accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e recuperare l’originale della fattura elettronica, stamparla e annotarla. Il Visto di conformità per avere la detrazione da Superbonus sul 730 è necessario se ci si rivolge ad un Caf oppure ad un professionista per l’invio. Se invece si decide di farlo da sé utilizzando la dichiarazione precompilata, non è necessario, ma è necessario conservare i documenti che danno diritto al Superbonus, quindi oltre fatture e bonifici anche le asseverazioni del tecnico.